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9 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:17
Epic fail per la ministra del Turismo Daniela Santanchè. Sabato il suo ministero e lei stessa, via X, hanno rilanciato un articolo del Daily Telegraph che a prima vista – limitandosi alla prima parte del titolo – raccontava la storia una famiglia inglese che ha deciso di trasferirsi in Italia per godere dei pregi del belpaese. “I moved to Italy for a better”, il titolo (monco) postato dall’esponente di FdI. Manca la seconda parte, che evidentemente Santanché e lo staff del dicastero non hanno letto, così come l’articolo. Perché il titolo continua così: “Six months on, here’s why I’m giving up”. Ovvero: “Sei mesi dopo, ecco perché mi sto arrendendo”
A leggere la prima metà del pezzo di Annabel Elliott, che contiene anche elogi nei confronti di Giorgia Meloni (“solo isterici espatriati americani le hanno dato della fascista”), sembrerebbe infatti che il nostro Paese eserciti ancora un certo fascino agli occhi degli stranieri. L’autrice ha passato gli ultimi anni in Islanda e nel Regno Unito. Poi, in cerca del posto migliore per vivere con la sua famiglia, ha scelto l’Italia perché anche lei voleva un “pezzo della dolce vita“. Sembrava averlo trovato nelle campagne umbre, con “cibo e cultura imbattibili, clima perfetto ed abitanti accoglienti”. Ma, passato meno di un anno, vuol già andarsene. Scoraggiata da burocrazia, eccessiva ingerenza religiosa nella scuola del figlio (che frequenta l’asilo), poche opportunità per i giovani. A cui si aggiunge la difficoltà – per sua ammissione – a confrontarsi con una lingua straniera. “La burocrazia metterebbe a dura prova la pazienza di un santo”, si legge tra il resto. “Un giorno riderò di quanto sia complicato in Italia spedire una lettera o prenotare un appuntamento dal medico“.






