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Ultimo aggiornamento: 9:38

Quasi un milione di persone sono state costrette a lasciare le proprie case nelle Filippine orientali e settentrionali. Il Paese, ancora sconvolto dalla devastazione del tifone Kalmaegi che solo la scorsa settimana ha causato oltre 200 vittime, si trova ora ad affrontare una nuova calamità: il super tifone Fung-wong, per il quale le autorità hanno mobilitato tutte le risorse disponibili per un’evacuazione di massa.

La tempesta, nota localmente come “Uwan”, si è intensificata sabato, raggiungendo lo status di super tifone con venti sostenuti fino a 185 km/h e raffiche distruttive che hanno toccato i 230 km/h. L’agenzia meteorologica nazionale ha attivato il livello di allerta 5, il più alto possibile, nelle province di Catanduanes e nelle aree costiere di Camarines Norte e Camarines Sur, nel sud-est dell’isola principale di Luzon. L’area metropolitana di Manila è in allerta 3. Rafaelito Alejandro, un alto funzionario della Protezione Civile, ha confermato le cifre dell’esodo durante una conferenza stampa: “In totale, finora sono state evacuate 916.863 persone”. Ha poi aggiunto che l’impatto della tempesta si sta già facendo sentire: “Mentre parliamo, stanno risentendo dell’impatto del tifone, soprattutto a Catanduanes, perché lì l’occhio della tempesta è più vicino”.