PORDENONE - La moglie va a prendere il marito appena dimesso dall’ospedale dopo un intervento al cuore, parcheggia di fronte all’entrata e dopo pochi minuti di ritrova la maxi-multa. «Qui sono dei cecchini a colpo sicuro sui malati in difficoltà». È questo lo sfogo di Francesco Fiorido, 75enne di Cordovado reduce da un infarto che lo ha colpito domenica 26 ottobre, e da due stent inseriti al Santa Maria degli Angeli. All’uscita un altro brutto colpo: la maxi sanzione. Certo, era nel torto: l’auto era stata lasciata negli spazi dedicati ai disabili, ma anche se non c’è certificazione ufficiale un uomo reduce da un infarto che esce dall’ospedale cos’è? «Un errore in buona fede - spiega Fioridio - perché mia moglie aveva chiamato l’ospedale prima di venere a prendermi chiedendo la gentilezza di poter parcheggiare di fronte. Le è stato detto di sì e così ha fatto, senza rendersi conto dell’infrazione».

«Dopo 10 giorni di ricovero e un intervento alle coronarie martedì 4 novembre sono stato dimesso. Faccio ancora molta fatica a muovermi e ho chiamato mia moglie chiedendole di venire a prendermi», inizia così il racconto del pensionato che precisa poi la chiamata all’ospedale con la richiesta di autorizzazione alla sosta. «È stata una questione di 10 minuti, non ci abbiamo messo di più ad uscire - prosegue - e arrivati alla macchina abbiamo trovato il verbale. Multa di 330 euro e meno 4 punti sulla patente».