Un tesoretto di 150 milioni per i giovani agricoltori finalizzato a favorire l’accesso al credito. È una delle misure contenute nel disegno di legge Coltivaitalia (budget di oltre un miliardo) che inizia nei prossimi giorni l’iter di approvazione alla Camera. Ad annunciarlo il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, al Villaggio della Coldiretti che chiude oggi a Bologna. All’intervento se ne affianca un altro, l’assegnazione in comodato gratuito per dieci anni di 8mila ettari, la maggiore parte dei quali al Sud. Per sostenere la nuova agricoltura si punta anche sull’innovazione e la ricerca. Coltivaitalia destina 16 milioni per assumere giovani ricercatori al Crea (ente di ricerca del ministero). Si riportano dunque cervelli nei laboratori e nei campi. L’appeal del lavoro agricolo è forte e non solo per gli imprenditori, ma anche per i dipendenti. Gli occupati under 35 sono complessivamente in calo in Italia, ma il settore agricolo viaggia in controtendenza, con un aumento del 18% nel secondo trimestre del 2025 rispetto allo scorso anno, a fronte di un -2% dei giovani impiegati negli altri settori.
E a tirare la volata è il Sud dove si concentrano le aziende agricole guidate dai giovani. Delle 50mila imprese, secondo un’analisi Coldiretti sui dati del Centro Studi di Divulga, il maggior numero è in Sicilia con 6.100 unità, seguita dalla Puglia con 5mila e dalla Campania (4.800). L’agricoltura è attrattiva perché sta tenendo il passo con le più avanzate tecnologie e anche per quanto riguarda i dipendenti è caccia a nuove professionalità. Alle tradizionali attività di gestione, raccolta e allevamento si stanno affiancando nuove figure professionali legate alla “multifunzionalità”, ma anche all’alta specializzazione tecnologica.






