Avolte l’amicizia nasce dove la vita ha lasciato un segno. È ciò che è accaduto a Billie, una minuscola gatta cieca dal passo incerto e dal cuore grande, e a Theo, un giovane soriano con le zampe ferite, che ha trovato in lei il coraggio di ricominciare.

Il piccolo miracolo di Billie

Quando Gianna e Gab, fondatrici del rifugio Foster the Furbabies di Sicklerville, New Jersey, hanno incontrato Billie, la gattina aveva gli occhi gravemente infetti. Nessuna cura avrebbe potuto salvarli. Ma dietro quella fragilità si nascondeva una forza luminosa: dopo l’operazione, Billie si è ripresa con una voglia di vivere contagiosa. Faceva le fusa senza sosta, preparava biscotti con le zampine e si orientava grazie a suoni e profumi, imparando presto a conoscere ogni angolo della casa. L’unica cosa che le mancava era un compagno di giochi, qualcuno che potesse condividere quella nuova, preziosa quotidianità.

L’arrivo di Theo

Poco dopo arrivò Theo, un giovane gatto tigrato con le zampe anteriori ferite. Faceva fatica a camminare, ma non smetteva di cercare contatto umano, come se volesse dire che il dolore non gli aveva tolto la voglia di amare. Durante la sua convalescenza, Gianna lo sistemò in un piccolo recinto per permettergli di guarire. Ma Billie, che non poteva vederlo, lo “sentì”. Da quel momento, nulla poté fermarla: apriva la cerniera del recinto, si arrampicava dentro e si accoccolava accanto a lui. “Era determinata a stargli vicino. Non importava quanto la tenessimo lontana: lei trovava sempre il modo di tornare da lui”.