Non sono un economista e provo a fare un ragionamento di semplice buon senso. La legge di bilancio sul 2026 è la più povera e austera da oltre dieci anni. Il “Financial Times” scrive che «l’Italia, spesso liquidata in passato come l’anello debole dell’Europa, è diventata una storia di successo e un modello per l’Europa intera». Aggiunge che la nuova legge di bilancio, «puntando a portare il rapporto tra deficit e Pil sotto il 3% potrebbe migliorare il rating creditizio nazionale e ridurre i costi di finanziamento del debito». Meno interessi paghiamo, più soldi abbiamo a disposizione per famiglie e imprese.
Al posto di una pacca d’apprezzamento sulla spalla, sia la Banca d’Italia sia l’Ufficio parlamentare di bilancio hanno rimproverato il governo per aver fatto una manovra in favore di chi guadagna più e in danno di chi guadagna meno. Questa è la quarta legge di bilancio del governo Meloni. Nelle prime tre, i pochi soldi disponibili sono stati concentrati in provvedimenti a favore delle fasce più deboli. È noto che in tutto l’Occidente c’è una grande sofferenza da parte dei ceti medi. «Il vero problema sociale e politico dell’Italia è il potenziale impoverimento del ceto medio. E questo fa paura. - ha detto ieri a “La Stampa” Giuseppe De Rita, il maggior sociologo italiano, aggiungendo che “tutto sommato, il governo sta attuando una politica di attenzione verso il ceto medio».








