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Ultimo aggiornamento: 16:46

Il tennis è sempre più votato allo spettacolo, al business, all’immagine. Dopo la creazione del 6 Kings Slam, che nelle due edizioni disputate ha visto vincere Jannik Sinner, non mi sorprende più nulla. L’annuncio del quarto capitolo della “battaglia dei sessi”, 33 anni dopo l’ultima, si spiega con questi ingredienti. Fine stagione, match esibizione con ricca borsa natalizia che si gioca a Dubai e due protagonisti che, per motivi diversi, possono destare curiosità e gli appetiti degli sponsor.

Il 28 dicembre la tennista bielorussa, n°1 del mondo, Aryna Sabalenka sfida l’australiano Nick Kyrgios, attualmente numero 652 del ranking mondiale e che, dopo il rientro dall’infortunio, si è fatto notare più per le sue dichiarazioni provocatorie che in campo (nel 2025 ha giocato solo 5 match). Grazie all’agente in comune, i due tennisti incroceranno le racchette in una sfida che ha la sua frizzantezza solo nel luogo dove si disputerà, la Coca Cola Arena di Dubai.

I primi capitoli della “battle of the sexes” sono passati alla storia: i primi due videro protagonista Bobby Riggs, numero uno del mondo negli anni ’40 e vincitore di 2 US Open e un titolo a Wimbledon che, a oltre 10 anni dal suo ritiro, alla veneranda età di 55 anni, si intestò questa “battaglia”. Espressosi in maniera provocatoria rispetto al livello, secondo lui troppo basso, del tennis femminile, aveva lanciato il guanto di sfida a Billie Jane King, nota anche per la sua lotta al sessismo, non solo nello sport. L’americana però declinò l’invito ma Riggs trovò nell’australiana Margaret Court Smith la rivale per questa prima battaglia.