L’assemblea dei delegati della Cgil ha deciso l’agitazione contro la legge di bilancio del Governo. L’annuncio ufficiale è stato dato oggi, venerdì 7 novembre a Firenze da Fulvio Fammoni, presidente dell’assemblea generale Cgil

All'iniziativa ha partecipato anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a cui è stato affidato il discorso di chiusura

La CGIL ha proclamato per il prossimo 12 dicembre uno sciopero generale nazionale contro la Legge di Bilancio 2026 del Governo. La decisione è stata ufficializzata oggi a Firenze da Fulvio Fammoni – presidente dell’assemblea generale Cgil – durante l’assemblea dei delegati del sindacato, che ha giudicato la manovra economica “ingiusta e sbagliata”. All’iniziativa ha partecipato anche il segretario generale Maurizio Landini.

A muovere la protesta è stata la convinzione che il provvedimento non tuteli abbastanza i salari, le pensioni e il welfare, incentivando le disuguaglianze sociali. Fammoni, intervenendo all’evento “Democrazia al lavoro”, ha sottolineato come questa legge premi i più abbienti a scapito degli indigenti, senza stanziare risorse per gli investimenti pubblici, prevedendo in questo modo una crescita economica nulla.