INVIATO A MILANO. Il mercato del pet food in Italia vive una fase di forte espansione, spinto da una nuova consapevolezza dei proprietari di animali e da un approccio sempre più attento alla qualità e alla sostenibilità dei prodotti. Ne abbiamo parlato con Fabio Degli Esposti, Amministratore Delegato di Purina Italia e Sud Europa.
Mi permetta una domanda personale: lei è più team “gatto” o “cane”?
“Quando ho iniziato a lavorare nel settore “pet”, tanti anni fa, in azienda si giocava un po' sul “sei gatto” o “sei cane” perché dal punto vista caratteriale sono due animali molto diversi: le persone più estroverse e sociali erano più “cane”, quelle come me più riservate “gatto”. A parte questo ricordo, nella mia vita di animali ne ho visti tanti: da bambino il cane del nonno che faceva parte della famiglia, ma non come si considera oggi perché stava in cortile e faceva la guardia. Fino a oggi dove le cose sono molto cambiate: con i cani che sono la gioia dei più piccoli e il sostegno delle persone più deboli”.
Nei giorni scorsi Assalco ha presentato nuovi dati sul settore della pet economy dove risulta che il giro d’affari in Italia passa da 3,1 a 4,2 miliardi di euro. Come vede la situazione del settore?






