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Ultimo aggiornamento: 7:55
Da stasera è visibile sulla rete Focus un nuovo documentario. Lo ha realizzato Gianluca Mazzini e riprende uno dei punti più importanti e discussi della storia italiana del dopoguerra: la vita e l’opera di Enrico Mattei e la sua morte in un incidente aereo che sentenze ormai definitive hanno giudicato un attentato, i cui autori restano indefiniti.
Insomma si tratta ancora una volta di un caso, il caso Mattei come recita il titolo del celebre film di Francesco Rosi, esempio fondamentale di quel cinema italiano degli anni sessanta/settanta che veniva definito “civile”. Le immagini di quel film ritornano, con tutto il fascino dell’interpretazione di Gian Maria Volonté, nel documentario e si armonizzano perfettamente con le altre immagini d’archivio: brani dei filmati Luce con il loro inconfondibile stentoreo commento verbale, preziosi documenti televisivi, tra cui un’inaspettata Tribuna politica.
La ricostruzione storica che ne deriva non si discosta da quella che è ormai una lettura consolidata. Mattei si afferma come leader nel corso della Resistenza e alla fine della guerra riceve un incarico delicato, deve occuparsi dell’Agip, un lascito della politica industriale del fascismo considerato ormai inutile. Mattei anziché rottamarlo lo rilancia nella convinzione che un paese non può avere un vero sviluppo industriale senza adeguate fonti energetiche.






