Sarà il comandante della nave scuola della Marina militare Amerigo Vespucci, Nicasio Falica, ad accendere l'Albero di Natale 'più grande del mondo', che appare anche nel Guinness dei primati dal 1991 e che ogni anno illumina il Monte Ingino a Gubbio con il suo messaggio di pace e fraternità.
L'annuncio è arrivato nel corso della conferenza stampa di presentazione di "Gubbio è… Natale", il programma che animerà la città umbra nelle festività, a partire dalla cerimonia dell'accensione dell'Albero il 7 dicembre, affidata negli anni a personaggi di spicco del mondo della cultura, del volontariato, dello spettacolo.
Esteso come 30 campi di calcio, come ricordato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli in un messaggio letto nel corso della presentazione che ha avuto luogo al Mic, l'Albero "ha un alto valore simbolico" di gioia e rinascita. Gubbio e le sue tradizioni (tra cui figura la corsa dei Ceri) rientra in quell'Italia che "è uno scrigno di tesori da tutelare" per i quali la scelta, rivendicata da Giuli, è di promuoverne le identità. "'Non per chi inizia ma per chi persevera' è il motto dell'Amerigo Vespucci", sottolinea il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci che spiega come la frase, attribuita a Leonardo da Vinci, potrebbe bene riferirsi agli eugubini che preparano e accendono questo colossale albero la cui stella arriva alla basilica di Sant'Ubaldo, patrono della città, dal 1981. L'opera che viene realizzata tutti gli anni da volontari, i cosiddetti 'alberaioli' di Gubbio, "è frutto di un lavoro incredibile, se abbiamo l'Albero lo dobbiamo all'attività di questi signori" precisa il sindaco che ricorda come il colosso di luci sia anche sostenibile, visto che la figura che si staglia sul monte è composta da lampade Led.






