Nancy Pelosi, prima e unica donna negli Usa a ricoprire il potente ruolo di speaker della Camera (terza carica dello Stato), ha annunciato a 85 anni che non si ricandiderà al Congresso nel 2026, chiudendo così una storica carriera quarantennale come icona progressista dei Democratici e una delle principali oppositrici di Donald Trump.
Dopo il ritiro anche di Joe Biden, per il partito è la fine di un'epoca, segnata ultimamente dalla gerontocrazia, e l'inizio di una nuova generazione di leader come Zohran Mamdani.
Della vecchia guardia resiste solo il 74enne leader al Senato Chuck Schumer, sempre più in difficoltà però nel suo collegio a New York, dove ha vinto Mamdani (che lui non ha appoggiato). I dem l'hanno omaggiata come la "migliore speaker della storia Usa".
Donald Trump invece ha lanciato l'ennesimo attacco a quella che chiamava abitualmente "crazy Nancy": "Il suo ritiro è una grande cosa per l'America", ha detto a Fox, definendola "malvagia, corrotta e concentrata solo su cose negative per il nostro Paese".
"Stava rapidamente perdendo il controllo del suo partito e non sarebbe mai riuscita a riprenderlo", ha proseguito. "Sono molto onorato che mi abbia messo in stato di accusa due volte e abbia fallito miseramente due volte. Nancy Pelosi è una politica altamente sopravvalutata", ha aggiunto.










