«Siamo in viaggio nel cuore di BMW, dove forza economica, responsabilità ambientale e impatto sociale si incontrano ogni giorno».

Con queste parole Ilka Horstmeier, membro del Board di BMW Group per le Risorse Umane e la Sostenibilità, ha aperto i Responsibility Days 2025, un'iniziativa organizzata tra Monaco, Landshut e Straßkirchen per mostrare come la casa bavarese stia intrecciando decarbonizzazione, innovazione e formazione in un’unica strategia industriale, con un approccio "olistico".

Siamo andati a visitare i siti di Monaco e dell’Alta Baviera proprio per capire come la sostenibilità, da parola chiave, sia diventata un metodo di lavoro quotidiano. Dalle linee produttive alle aule del nuovo Talent Campus, ogni scelta racconta un’azienda che non solo punta molto sull'elettrico, ma è determinata a ridurre l’impatto ambientale in tutto il ciclo produttivo, senza rinunciare alla sua identità ingegneristica e al valore aggiunto dato dalle persone.

La svolta elettrica parte da Monaco

Nel cuore della città, lo storico stabilimento BMW di Monaco è oggi un cantiere aperto e silenzioso: gru, nuove strutture in acciaio e vetro, un via vai ordinato che anticipa la nascita della prossima generazione di auto elettriche. Dal 2026 qui prenderà vita la nuova BMW i3, una berlina completamente elettrica che affiancherà la iX3 come secondo modello cardine della Neue Klasse. Entro la fine del 2027, la fabbrica produrrà esclusivamente vetture a batteria, diventando il primo impianto del gruppo a compiere il salto totale verso l’elettrico.