Bella questa conferenza stampa in cui Claudia Sheinbaum, presidente del Messico, convoca i giornalisti per dire che è stata molestata per strada da un uomo che le ha toccato il seno e l’ha baciata sul collo, come tutto il mondo può vedere dal video che circola in rete, e che ha deciso di denunciarlo: «Perché se questo accade alla presidente cosa può accadere a tutte le giovani donne del nostro Paese?».
Sappiamo bene che denunciare non basta, ne abbiamo parlato molte volte. Ma non farlo è una rinuncia che alimenta la rassegnazione a che le cose vadano come sono sempre andate, cioè così. Il tipo era ubriaco? Lo fanno anche da sobri.
Bella anche la parte in cui dice, con grande semplicità, io sul momento non mi sono accorta di quello che stava accadendo. Cioè, dice: camminavo per strada, ero circondata di gente, stavo parlando con delle persone, certo ho sentito che qualcuno mi toccava ma non ci ho fatto troppo caso in quel momento. Solo dopo, rivedendo il video, mi sono resa conto.
Succede. Questo per chi dice: eh, certo, poteva denunciare subito. A volte lo capisci solo quando vedi il video, quello che è accaduto. Se hai la fortuna di avere qualcuno del tuo staff che ti filma. Poi. C’è una certa pericolosa abitudine a sottovalutare le molestie, diciamo così, minori. Se non ti ha attaccata al muro, se non ti ha soffocata stringendoti il collo nel gomito, se non ti ha stesa a terra allora vabbè, dai, che sarà mai.











