Per quanto riguarda il bonus mamme, aumentato da 40 a 60 euro, l'Istat stima che la platea definita dalla norma sia composta da circa 865mila lavoratrici, un quarto delle lavoratrici con figli (3,5 milioni), ha precisato il presidente dell'Istat, Francesco Maria Chelli. Le modifiche al calcolo dell'Isee, invece, comportano un beneficio medio annuo di 145 euro per circa 2,3 milioni di famiglie (8,6% delle famiglie residenti) con un "beneficio medio è più elevato per le famiglie più povere". "Si può stimare che complessivamente le misure non comportino variazioni della disuguaglianza nella distribuzione del reddito disponibile equivalente tra le famiglie". È il punto espresso in audizione da Fabrizio Balassone, vicecapo Dipartimento Economia e Statistica della Banca d'Italia. D'altra parte, "la riduzione della seconda aliquota dell'Irpef dal 35 al 33 per cento comporta un minore gettito di 3 miliardi all'anno". Inoltre, "secondo le valutazioni ufficiali la Manovra, come indicato a ottobre nel Documento programmatico di finanza pubblica, ha effetti trascurabili sull'indebitamento netto nel 2026, mentre amplia moderatamente il disavanzo rispetto alla legislazione vigente nel successivo biennio (per poco meno di 6 e circa 7 miliardi, rispettivamente, nel 2027 e nel 2028, pari in media a 0,3 punti percentuali del prodotto all'anno)".
Manovra, Istat: taglio Irpef vantaggio per 14 milioni di italiani. Bonus mamme sale a 60 euro
A beneficiare della riduzione di due punti percentuali per lo scaglione di redditi compresi tra i 28.000 e 50.000 euro, che la manovra di bilancio por...







