Sul Cpr in Albania la parola passa alla Corte di giustizia Ue. Dovrà pronunciarsi sui dubbi espressi dalla Corte d’Appello di Roma rispetto alle competenze dell’Italia nella stipula del protocollo con Tirana, firmato il 6 novembre 2023, che ha portato all’apertura del Cpr di Gjader. L’accordo, che prevede il trasferimento in centri albanesi di migranti soccorsi in mare o destinatari di provvedimenti di trattenimento, sarà vagliato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, chiamata a pronunciarsi tramite rinvio pregiudiziale.

“Fascette tenute per ore ai polsi dei migranti trasferiti in Albania”: il Garante accusa il governo

di Vincenzo Pellico

04 Novembre 2025

Secondo i giudici romani, il protocollo violerebbe il Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, che attribuisce all’Ue competenza esclusiva nella conclusione di accordi internazionali quando questi incidono su normative comuni, come nel caso del sistema europeo di asilo (CEAS). La stipula da parte dell’Italia, sostengono le toghe, rischia di alterare la portata delle norme europee introducendo un modello di frontiera esterna in un Paese terzo, non previsto dal diritto comunitario.