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Il tifone Kalmaegi, che nei giorni scorsi ha causato grossi danni nelle Filippine, è arrivato in Vietnam, dove nelle prossime ore si prevedono possibili frane e alluvioni. L’ultimo conteggio ufficiale comunicato dalla protezione civile delle Filippine è di 114 morti causati dal tifone, ma secondo il giornale filippino Rappler i resoconti forniti dalle province indicano ora che i morti sono più di 150. Le persone che risultano ancora disperse sono invece 127 e i feriti 82.
In Vietnam il tifone ha portato venti fino a 220 chilometri orari, che hanno scoperchiato i tetti di alcune case e abbattuto alberi e pali. Come precauzione, il governo ha ordinato la chiusura di sei aeroporti (dopo che negli scorsi giorni erano già stati cancellati 50 voli) e oltre 500mila persone sono state evacuate.
Si prevede che saranno particolarmente colpite le province centrali del paese, dove al momento è in corso la raccolta del caffè. Il rischio di alluvioni riguarda anche Ho Chi Minh, la città più popolosa del paese, nel sud. Per ora le zone costiere sono state investite da onde alte fino a dieci metri e nella provincia di Quang Ngai sono dispersi tre pescatori.
Isola di Cebu, Filippine, 4 novembre 2025 (AP Photo/Jacqueline Hernandez)










