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Fu la vivandiera del covo delle Br dove venne imprigionato lo statista della Dc per 55 giorni: diventò una delle militanti più intransigenti dell'organizzazione terroristica e fu condannata all'ergastolo
Anna Laura Braghetti, ex componente delle Brigate Rosse coinvolta nel rapimento di Aldo Moro, è deceduta all'età di 72 anni in seguito ad una malattia. Ne dà notizia la famiglia: "Ci ha lasciati la nostra cara Anna Laura circondata dall'amore dei famigliari e degli amici. I funerali si svolgeranno in forma strettamente riservata. La sua comunità degli affetti". Braghetti era intestataria dell'appartamento di via Montalcini, a Roma, che si ritiene essere stata la prigione dello statista della Democrazia Cristiana e, negli ultimi anni della sua carcerazione, aveva cominciato a impegnarsi nel sociale con particolare attenzione ai detenuti e alle persone in difficoltà.
Nata a Roma il 3 agosto 1953, figlia della piccola borghesia cittadina, Anna Laura Braghetti lavorava come impiegata quando, all'inizio degli anni Settanta, si avvicinò alla sinistra extraparlamentare. Poi, passo dopo passo, come lei stessa racconterà anni dopo, entrò nelle Brigate Rosse. "La mia scelta di entrare in un'organizzazione armata - aveva raccontato - è stata il frutto di un lungo, lento corteggiamento, un avvicinamento graduale, come un meccanismo che scatta clic dopo clic, fino al momento finale in cui la macchina è avviata in tutta la sua potenza". Nel 1978, ancora incensurata, Braghetti era una militante attiva della colonna romana del gruppo terrorista guidato da Mario Moretti.






