Dal 5 al 7 novembre a Roma, XIX congresso nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali.Un evento che intende guardare al domani della professione, che risulta attrattiva per i giovani, per accompagnare il mondo agroforestale nel prossimo decennio e oltre, stando al passo con i tempi con contributi tecnici che sempre più assumono una funzione sociale .

“In un momento storico caratterizzato da sfide ambientali, economiche e geopolitiche di straordinaria complessità, il Congresso - sottolinea il presidente Conaf, Mauro Uniformi - si propone di stimolare una riflessione ampia sul ruolo strategico della professione nella preservazione delle risorse naturali e nella costruzione di un futuro sostenibile. Il titolo 'Radici nel futuro' vuole essere la sintesi delle nostre centenarie competenze proiettate nel mondo di domani, che dobbiamo sicuramente governare con competenza e con l’aiuto consapevole dell’intelligenza artificiale".

La prima giornata, con l'inaugurazione alle ore 15.00 del 5 novembre,si svolge all’interno della sede della Fao alla presenza di Mons. Arellano,Osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao, del ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida e del vicedirettore generale della Fao, Maurizio Martina. Al centro del dibattito bioetica, evoluzione del concetto di sostenibilità applicata sia al sociale che all’ambientale, nuove definizioni di transizione ecologica, impatti e disparità che possono originarsi con la diffusione delle tecnologie di precisione e dei sistemi di supporto alle decisioni.