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Un profilo che fa scappare tutti gli elettori moderati
La vittoria di Zohran Mamdani evocata come un "risveglio" dalla nostrana "capo dem" Elly Schlein rappresenta in verità un incubo per il Partito democratico statunitense. Il perché è presto detto. Il 34enne nuovo sindaco musulmano di New York rappresenta - anche in virtù delle origini indiane e ugandesi - l'esatto opposto di Donald Trump. Ed è quindi il suo avversario perfetto. Ma proprio per questo ha ben poche speranze di sottrargli voti ed elettori. I suoi slogan e le sue radici culturali e ideologiche rappresentano, al contrario, una vera bomba innescata per il Partito democratico e per il suo elettorato moderato. Un elettorato terrorizzato dal radicalismo di un sindaco che ha spesso auspicato un'"intifada globale" e cavalcato le peggiori derive del politicamente corretto come l'ideologia woke e la cancel culture.
Per capire quanto l'irruente Mamdani sia lontano dalla base moderata dei dem basta considerare le differenze tra Zohran e le altre due protagoniste del tris vincente calato martedì notte. Mikie Sherrill e Abigail Spanberger, le due candidate donne impostesi come governatori del New Jersey e della Virginia hanno identità, storie e programmi radicalmente diverse da quelle del nuovo sindaco newyorkese. Sherrill è un'ex avvocatessa 53enne cresciuta nel mito del nonno aviatore e combattente della seconda guerra mondiale. Un mito che l'ha spinta a frequentare l'accademia navale e a pilotare per nove anni gli elicotteri della Marina Militare statunitense. La 46enne Spanberger è, invece, un ex funzionaria della Cia che per otto anni ha dato la caccia ai terroristi jihadisti in America e all'estero. Due dem assai diverse, per natura e formazione intellettuale, dal Mamdani che all'università guidava i cortei e le dimostrazioni degli "Studenti per la Giustizia in Palestina" e da candidato sindaco auspicava un'Intifada "globale" invocando "nuove tasse per i ricchi".






