GRIGNANO POLESINE (ROVIGO) - «La difesa è sempre legittima». Con questa frase affidata ai social, la premier Giorgia Meloni ha trasformato il caso di Grignano Polesine, frazione agricola alle porte di Rovigo, in un tema nazionale. È qui, in questo paese che conta poco più di 3mila anime, immerso nella campagna polesana, che lunedì sera un pensionato 70enne ha sparato a uno dei tre ladri entrati in casa, ferendolo. L’anziano, che vive con la moglie in una villetta all’estrema periferia del centro abitato, non è indagato: la Procura di Rovigo ha infatti aperto un fascicolo per tentata rapina aggravata contro ignoti, escludendo qualsiasi ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa a carico dell’anziano.
Secondo quanto comunicato dal procuratore capo Manuela Fasolato, il pensionato è stato aggredito all’interno della propria abitazione da un uomo armato di due cacciaviti e con il volto coperto da un passamontagna. L’aggressore non era solo. I due attrezzi sono stati ritrovati nel corso del sopralluogo della polizia scientifica. Dalle prime indagini, che comprendono rilievi, sequestri e testimonianze, è emerso che il padrone di casa ha sparato mirando a parti non vitali, con un’arma regolarmente denunciata, per difendersi dal rapinatore che cercava di colpirlo nonostante fosse già scattato l’allarme e l’uomo avesse più volte avvertito a voce alta di essere armato e di voler evitare lo scontro.







