Roma oggi si è fermata in ricordo di Octav Stroici, l'operaio morto a seguito del crollo della Torre dei Conti. Nella giornata di lutto cittadino proclamata dal sindaco Roberto Gualtieri, bandiere a mezz'asta in Campidoglio e sospensione degli appuntamenti istituzionali. La Procura, intanto, ha aperto un fascicolo: saranno ascoltati gli operai presenti al momento del crollo e i titolari delle tre società incaricate dei lavori. Gli inquirenti hanno acquisito tutti gli atti della gara d'appalto e dell'iter di affidamento per verificare la correttezza delle procedure amministrative.
Tra i documenti raccolti anche la relazione tecnica del 30 maggio effettuata da una società affidataria per la sicurezza e consegnata agli uffici comunali che avrebbe certificato la sicurezza strutturale della Torre. I pm hanno inoltre affidato una consulenza di 90 giorni ad ingegneri strutturisti per valutare se i lavori in corso fossero adeguati al tipo di edificio. E oggi è stato svolto un nuovo sopralluogo di carabinieri e consulenti dei pm. Obiettivo dell'attività è dare il via libera alla messa in sicurezza dell'edificio per evitare nuovi crolli e garantire la pubblica incolumità.
Le indagini procedono per omicidio e disastro colposo, al momento contro ignoti. Ma in queste ore sono dolore, sconcerto, e rabbia, le emozioni vissute dalla famiglia e da chi lo conosceva. "Octav era un operaio che partecipava alla vita sindacale, sempre presente ai corsi di aggiornamento sulla sicurezza", ha raccontato all'ANSA Agostino Calcagno, segretario generale della FenealUIL Roma. "Ho sentito la figlia Alina, è distrutta, come si può immaginare. Le ho espresso la nostra solidarietà e vicinanza. Dovrebbero riuscire a partire venerdì per la Romania con la salma, per celebrare i funerali all'inizio della prossima settimana. La moglie probabilmente resterà là, mentre Alina tornerà in Italia, e le ho assicurato che potrà contare sul nostro supporto", ha raccontato.












