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Nelle strutture pochi posti e tante richieste. Piantedosi: "Il sistema è da rivedere"
La storia di Vincenzo Lanni è (anche) la storia di una coperta troppo corta e di un sistema, sanitario e giudiziario, che sembra non essere mai sufficiente a risolvere le cose.
Lanni è entrato in carcere per un accoltellamento e, dopo anni di Rems e di reinserimento sociale, ha ri-commesso lo stesso crimine, mandando all'aria tutto il percorso di rieducazione fatto. Eppure dalla fine del 2024 non era più considerato "socialmente pericoloso". Ma gli educatori 4Exodus di Villadosia, la comunità in cui era ospite dal 2020, negli ultimi tempi avevano notato alcuni atteggiamenti che li avevano spinti a rivolgersi ai "servizi specialistici" che potessero supportare meglio Lanni. Un addio concordato quello dalla comunità, senza particolari strappi. Lo hanno accompagnato, o meglio, ci hanno provato: a metà tragitto Lanni ha chiesto all'educatore di scendere dall'auto (da uomo libero, ne aveva facoltà). E se ne è andato. Dopo poco era nell'hotel di Via Vitruvio di Milano e il resto è cronaca.






