La celebre "Fabbrica Blu" Bugatti di Campogalliano (Modena), è ormai ridotta a teatro di degrado e vandalismo. L'ultima umiliazione è arrivata lo scorso 31 ottobre, quando lo storico stabilimento, che ha dato i natali alla leggendaria Bugatti EB110, è stato occupato abusivamente per un maxi-rave party, che ha deturpato le mura della fabbrica. L'episodio ha fatto scalpore fra gli appassionati

Dall'orgoglio all'abbandono. E ora c'è una petizione per salvare l'impianto

La Fabbrica Blu, progettata dall'architetto Benedini, è stata a lungo un simbolo di architettura e industria avanzata. Nonostante il fallimento della "Bugatti Automobili" di Romano Artioli negli anni '90, l'area è stata preservata per oltre trent'anni grazie alla cura e alla dedizione dell'allora custode, Ezio Pavesi, e della sua famiglia.

La situazione è precipitata a partire dal 2022, quando il sito è stato acquistato da un imprenditore francese, Adrien Labi, che aveva promesso una riqualificazione, mai avvenuta. A seguito di vicende giudiziarie personali e l'immediato allontanamento di Pavesi, la proprietà è stata lasciata senza sorveglianza né manutenzione.

Il custode Ezio Pavesi e l'Associazione Culturale Bugatti Automobili Campogalliano hanno lanciato un appello accorato e una petizione: "Vogliamo trovare un modo per salvarla. Lasciare che venga distrutta significa distruggere non solo uno stabilimento, ma anche il cuore di tutti quelli che ci hanno lavorato."