Dopo lo scandalo degli appalti truccati, la procura di Palermo ha chiesto gli arresti domiciliari per 18 persone tra cui l'ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, con le accuse a vario titolo di associazione a delinquere, turbativa d'asta e corruzione. Chi è l'ex governatore?

Salvatore Cuffaro, anche conosciuto come Totò, è stato Presidente della Regione Siciliana dal 2001 al 2008 e senatore della Repubblica. Nato a Raffadali, Sicilia, il 21 febbraio 1958, è stato condannato a sette anni di reclusione per favoreggiamento personale verso persone appartenenti a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. Recluso nel carcere romano di Rebibbia dal 22 gennaio 2011, è stato scarcerato il 13 dicembre 2015.

Nel giugno 2003, Cuffaro è iscritto nel registro degli indagati per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra il clan di Brancaccio e ambienti della politica locale (Operazione Ghiaccio). Nel 2010 la Corte d'Appello di Palermo condanna Cuffaro a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato nel processo "talpe alla DDA", condanna confermata nel 2011. Nelle motivazioni della sentenza i giudici della Cassazione dichiarano provato «l'accordo politico-mafioso tra il capo-mandamento Giuseppe Guttadauro e l'uomo politico Salvatore Cuffaro, e la consapevolezza di quest'ultimo di agevolare l'associazione mafiosa, inserendo nella lista elettorale per le elezioni siciliane del 2001 persone gradite ai boss e rivelando, in più occasioni, a personaggi mafiosi l'esistenza di indagini in corso nei loro confronti».