Dick Cheney, il più potente vicepresidente americano moderno e principale artefice della "guerra al terrore", che ha contribuito a guidare il Paese nella sfortunata guerra in Iraq basandosi su presupposti errati, è morto, secondo una dichiarazione della sua famiglia. Aveva 84 anni era stato il vice di George W. Bush dal 2001 al 2009, per tutti e due i mandati.

Nei suoi ultimi anni, tuttavia, Cheney, conservatore intransigente, è stato ampiamente ostracizzato dal suo partito a causa delle sue intense critiche al presidente Donald Trump, che ha definito un "codardo" e la più grande minaccia di sempre per la repubblica. Una posizione che condivideva con sua figlia Liz, deputata repubblicana dal 2017 al 2023 e capofila dei conservatori moderati critici verso il tycoon. Alle ultime elezioni Cheney si era schierato con Kamala Harris.

"La sua amatissima moglie da 61 anni, Lynne, le figlie, Liz e Mary, ed altri membri della famiglia erano con lui al momento della morte" avvenuta a causa di complicazioni per una polmonite e problemi cardiovascolari, si legge nel comunicato della famiglia. Cheney era sopravvissuto a una serie di infarti che non gli avevano impedito di continuare la sua carriera politica attiva. Alcuni anni dopo il ritiro alla vita privata nel 2012 si era sottoposto ad un trapianto di cuore che, disse in un'intervista del 2014, gli diede "il dono stesso della vita", permettendogli di vivere ancora oltre 10 anni.