Èl'ultima danza del motore a scoppio per Alpine. Presentata lo scorso anno al Salone di Parigi, la A110 R Ultime non è solo la versione più estrema della sportiva francese: è il canto del cigno di un'era, un omaggio alla leggerezza e alla purezza che hanno reso iconica la A110 dal 2017 a oggi. Limitata a soli 110 esemplari, questa belva da pista omologata strada arriverà nelle mani dei fortunati proprietari all'inizio del 2026, con consegne che segneranno la fine della produzione termica prima del passaggio all'elettrico.

Una belva da 345 Cv e 3,8 secondi

Sotto il cofano, il 1.8 turbo quattro cilindri – derivato dalla Mégane RS ma profondamente rivisto – eroga 345 CV con benzina RON 102 e 420 Nm di coppia, ben 80 Nm in più rispetto alla A110 R standard. Il cambio? Una nuova trasmissione DW6 a sei rapporti con doppia frizione, rinforzata per gestire la furia extra. Risultato: 0-100 km/h in 3,8 secondi (un decimo meglio della R) e un rapporto peso/potenza di 3,2 kg/CV. Il peso? Alpine non lo dichiara ufficialmente, ma resta intorno ai 1.082 kg della R, grazie a un telaio in carbonio e componentistica ultraleggera.

Non è solo potenza

Gli ingegneri di Dieppe hanno affilato ogni dettaglio. Sospensioni Ohlins regolabili, freni AP Racing con dischi bi-materiale da 330 mm e pastiglie racing, scarico Akrapovic in titanio. L'aerodinamica, curata con il know-how di Alpine Racing, genera +160 kg di downforce rispetto alla R Turini: splitter anteriore, minigonne, diffusore rivisto e un alettone a collo di cigno che la rendono stabile come una GT3 su strada. Pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 su cerchi forgiati (18" anteriori, 19" posteriori) completano il pacchetto. Sul Nürburgring Nordschleife? Ben 20 secondi più veloce della A110 R, con un crono di 7:15 che la mette alla pari di Porsche 991 Turbo S.