Cerimonia in via Fereggiano per commemorare le vittime dell’alluvione del 2011 e del 2014. La sindaca Silvia Salis: “C'è molto da fare ancora: il Noce, il Rovare, lo scolmatore del Bisagno”

Un momento della commemorazione in via Fereggiano delle vittime delle alluvioni del 2011 e del 2014 a Genova (foto Balostro)

Genova – Quattordici anni dopo Genova non smette di ricordare l’alluvione del 4 novembre 2011, vero e proprio spartiacque nella storia della protezione civile della città. Furono sei le vittime travolte dalla furia del torrente Fereggiano a Marassi: Evelina Pietranera di 50 anni, Angela Chiaramonte di 40 anni, la 19enne Serena Costa, la 28enne Shpresa Djala con le sue bimbe Janissa e Gioia, rispettivamente 1 anno e 8 anni.

Davanti alla targa commemorativa, apposta il 4 Aprile 2012 dal Comune, si sono recati i parenti delle vittime, la sindaca Silvia Salis, l'assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Ferrante, il presidente del Municipio Bassa Valbisagno Fabrizio Ivaldi, il prefetto Cinzia Torraco e il questore Silvia Burdese.

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