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Ultimo aggiornamento: 10:57

Ha confessato Vincenzo Lanni, il 59enne bergamasco fermato lunedì per l’accoltellamento in piazza Gae Aulenti alle 9 del mattino della dirigente di Finlombarda Anna Maria Valsecchi. L’uomo, in passato responsabile di due episodi simili e nel 2016 condannato a 8 anni di carcere e a tre in una struttura psichiatrica, è stato interrogato dalla pm Cristina Ria che coordina le indagini condotte dai carabinieri. Ha detto che non conosceva Valsecchi e l’ha scelta a caso tra le persone che si trovavano nella piazza della Torre Unicredit. Aveva premeditato l’aggressione in un luogo simbolo del potere economico. A parziale riscontro, i Carabinieri hanno rinvenuto la giacca utilizzata al momento dell’aggressione e abbandonata nei pressi dell’Esselunga di viale Famagosta. Lanni, che aveva espiato la sua pena, si trovava fino a qualche giorno fa in comunità per un percorso di reinserimento. Era stato però allontanato dalla struttura.

Intanto emergono nuovi particolari sull’aggressione. Il marito della donna ha raccontato al Corriere della Sera le prime parole scambiate con la moglie, che aveva il coltello ancora conficcato nella schiena: “Pochi istanti. Mi ha detto solo: ‘Un pazzo, un pazzo'”, ha detto. Poco prima si erano sentiti per salutarsi. Poi i primi soccorsi dei passanti, i sanitari e l’ambulanza del 118, la corsa verso d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda.