Chi vuole donare un camper, chi una roulotte, chi offre cure dentistiche e chi altri aiuti. La storia di Silvia e Roberto ha toccato il cuore di centinaia di lettori: sono i cuneesi che hanno risposto alla lettera apparsa domenica su La Stampa per raccontare il caso di una coppia di sessantenni accampati al Parco fluviale. Da un anno dormono in una tenda, fatta di teli di plastica, i cartoni stesi a terra come giaciglio. Il sogno: una roulotte usata per ripararsi e per «vivere gli anni che ci rimangono all’asciutto».

Sempre più soldi in sempre meno mani

Due vite problematiche e difficili

Una vicenda triste, due vite problematiche e difficili. E come già accaduto in passato per altre situazioni complesse e di fragilità, la solidarietà di Cuneo non si è fatta attendere. Molti hanno scritto già domenica in redazione per mettersi in contatto con Silvia e Roberto e aiutarli, altri hanno chiamato ieri. «Sono pronto a mettere a disposizione un camper di mia proprietà - è la mail di un lettore dalla Sicilia -. Ritengo incivile far vivere due esseri umani in quelle condizioni». Un altro, cuneese, fa sapere di aver trovato una roulotte «che potrebbe fare da casa e riparo per i due sfortunati. Bisognerebbe spostarla con un carro attrezzi, posso partecipare alla spesa». Un altro ancora, annuncia di averne addirittura due di roulotte, una grande e una piccola: «Al momento sono parcheggiate nel cortile di un’autofficina, ma ci piacerebbe donarle a queste persone». Ieri, da Fossano, la telefonata di un lettore che offre una sistemazione provvisoria in uno stabile in campagna.