BOLZANO - Sono stati resi noti i nomi dei cinque alpinisti morti sabato 1 novembre a causa di una valanga che li ha travolti mentre scalavano Cima Vertana, nel gruppo dell'Ortles in Alto Adige. Sono tutti cittadini tedeschi residenti in Baviera che facevano parte di diverse cordate. La prima era composta da Steffen Wiedemann (58 anni), il figlio 21enne Beat Wiedemann e la fidanzata di quest'ultimo Selina Schlitzer (21 anni). Una seconda era invece formata da padre e figlia: Matthias Löhning di 46 anni e sua figlia Frieda Löhning di 17. Altre due persone sono state sfiorate dalla slavina ma si sono salvate e hanno dato l'allarme.

La slavina si è staccata sulla parete nord della Cima Vertana poco prima delle 16 mentre le cordate stavano salendo verso la vetta a 3.545 metri di quota. La valanga, con un fronte di circa 30 metri e una lunghezza di 200 metri, non ha lasciato scampo ai cinque tedeschi, che sono stati trascinati via con le masse nevose. Dinamica e proporzioni del distacco sono state ricostruite dai tecnici di Soccorso alpino della guardia di finanza. Le prime tre vittime (i Wiedemann e Schlitzer) sono state recuperate nel pomeriggio si sabato, mentre i corpi dei Löhning sono stati trovati domenica. Risulta che tutti fossero alpinisti esperti e ben equipaggiati. La parete nord della Cima Vertana non è considerata particolarmente difficile, ma le condizioni climatiche e il rialzo delle temperature negli ultimi giorni hanno creato una situazione di pericolo, con un accumulo di neve a causa del forte vento in quota proprio nei pressi della vetta. Si ritiene che le vittime avessero in programma di raggiungere la vetta con l'imbrunire e scendere poi con le lampade frontali.