Milano, 3 nov. (askanews) – La stagione di trasformazione del pomodoro nell’estate 2025 è stata positiva per Petti anche se con un calo generalizzato delle rese per ettaro a livello nazionale. “Nonostante ciò, la nostra azienda grazie ad un forte legame con la parte agricola e il nostro territorio è riuscita ad arginare la situazione raggiungendo le 80 mila tonnellate di materia prima trasformata incluso il pomodoro biologico” afferma Pasquale Petti, direttore generale Italian Food, che continua: “Il pomodoro Petti si fonda su un progetto di filiera certificato e garantito anche da terreni di proprietà per la coltivazione della materia prima. Questo è possibile grazie a un lavoro a quattro mani con la parte agricola e a una stretta collaborazione con la nostra azienda. Vogliamo rafforzare questo rapporto anche per affrontare un contesto complesso e pieno di incognite, tra costi energetici, della materia prima e degli imballi raddoppiati rispetto a 10 anni fa e condizioni metereologiche sempre più imprevedibili”.

L’occasione per fare il punto sulla campagna 2025 del pomodoro da industria per Italian Food, l’azienda livornese che produce prodotti a marchio Petti ma anche per la private label, è stata la serata dedicata agli agricoltori, al termine della produzione da pomodoro fresco e a chiusura dell’anno del centenario del marchio. Sono stati circa 120 i rappresentanti delle aziende agricole, cooperative e OP provenienti soprattutto dalla Toscana ma anche dalle regioni limitrofe a partecipare all’evento, durante il quale si è svolta la prima edizione del premio Pettirosso, conferito agli agricoltori che si sono distinti per l’alta qualità della materia prima conferita ma anche per aver mantenuto gli impegni quantitativi presi prima della campagna di produzione.