Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il magistrato già a Bolzano, Milano e all'Aja ricostruisce la vicenda del mostro di Merano Gamper, quando l'innocente Luca Nobili finì in galera e il pm fu costretto ad ammettere di aver sbagliato

«Ho sbagliato a mettere in galera un innocente ma lo rifarei». Nel dibattito sulla riforma della giustizia, la separazione delle carriere e gli errori giudiziari, fa discutere l’intervento dell’ex Pg della Cassazione Cuno Tarfusser nello speciale di Crimen «Mostri» in edicola in questi giorni. Il magistrato, diventato famoso più per essersi convinto dell’innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi nella strage di Erba che per aver fatto diventare un modello la Procura di Bolzano che diresse prima di andare alla Corte penale internazionale, ha ricostruito ciò che accadde nel caso di Ferdinand Gamper, il serial killer di Merano a quasi 30 anni di distanza.

L’8 febbraio vennero uccisi il banchiere tedesco Hans Otto Detmering e Clorinda Cecchetti, il 14 toccò a Umberto Marchioro. Animato dall’odio contro gli italiani e una patologia mentale, il 27 febbraio Gamper uccise con un colpo di fucile calibro 22 anche Paolo Vecchiolini, il primo marzo finì il suo vicino di casa Tullio Melchiori e poi il maresciallo dei carabinieri Guerrino Botte che voleva interrogarlo, poi diede fuoco al suo maso e si sparò. Per quel delitto Tarfusser chiese e ottenne l’arresto di Luca Nobile, prima di andare in vacanza nel Mar Rosso. Fu durante le ferie - organizzate molti mesi prima - che Gumper uccise ancora e che il magistrato scoprì di aver arrestato l’uomo sbagliato. E in una conferenza stampa improvvisata al suo ritorno in Italia ammise l’errore.