Dopo aver picchiato e ferito un coetaneo, tre ragazzi minorenni hanno diffuso il video dell’aggressione su WhatsApp. A un mese dall’episodio, oggi i responsabili sono stati identificati e denunciati dai carabinieri della stazione di Roseto degli Abruzzi al termine delle indagini coordinate dalla procura presso il tribunale per i minorenni dell’Aquila.

Il pestaggio

L’episodio, avvenuto il 6 ottobre alla fermata del bus vicino all’Istituto superiore Moretti di Roseto, viene contestato come reato di concorso in lesioni personali. Si tratta di un grave caso di bullismo che ha coinvolto un sedicenne di origini indiane, residente a Morro d’Oro, vittima del pestaggio da parte di un gruppo di coetanei. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo sarebbe stato avvicinato davanti alla scuola da due dei suoi aggressori e colpito con schiaffi al volto e pugni all’addome, mentre altri studenti assistevano alla scena e uno di loro la riprendeva con il cellulare. Il filmato è poi circolato tra i ragazzi tramite WhatsApp.

Il silenzio poi la denuncia

In un primo momento la vittima non aveva raccontato nulla ai genitori, temendo ritorsioni. Solo nella notte, a causa dei dolori per le percosse, ha deciso di confidarsi con loro e di mostrare il video che documentava l’aggressione. Accompagnato dai familiari, si è recato al pronto soccorso di Giulianova, dove i medici gli hanno diagnosticato contusioni guaribili in dieci giorni. Il padre del giovane ha quindi sporto denuncia ai carabinieri, che hanno acquisito il video e avviato le indagini per individuare i responsabili. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire anche la dinamica dei fatti: nei giorni precedenti al pestaggio c’erano già stati screzi e minacce tra il 16enne e i suoi aggressori, tutti residenti a Morro d’Oro.