(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Forti acquisti su A2a +7,08%

che scatta in cima al Ftse Mib. Il titolo segna il suo massimo da febbraio 2008 (il 29 febbraio 2008 il titolo trattava a 2,68 euro per azione). A sostenere le azioni la promozione di Morgan Stanley che ha alzato il giudizio a Overweight da Equal Weight e ha portato il target price a 3,25 euro dai precedenti 2,55 euro. Un upgrade che di fatto - secondo gli esperti - è il mero riconoscimento degli sforzi fatti negli ultimi anni dal gruppo energetico in termini di investimenti: la valutazione di A2A viene così adeguata a quelle dei principali peers sul mercato. Non solo, in prospettiva, gli esperti della banca Usa fanno notare come la presenza diffusa della società nelle attività multi-utility nel Nord Italia rappresenta «un’opportunità unica e integrata per beneficiare della crescita dei data center a Milano, qualora questa si concretizzasse». Un "bull case" a cui è associato un target price di 4 euro.

In quel caso «A2A risulterebbe infatti ben posizionata per trarne vantaggio grazie ai suoi segmenti di produzione elettrica, rete elettrica, teleriscaldamento e gestione idrica». Inoltre, evidenziano gli esperti, «l’ampiezza del mix di business della società fa sì che più segmenti possano beneficiare del potenziale di crescita: produzione di energia (gas, idroelettrico, eolico, solare); distribuzione elettrica e servizi idrici e teleriscaldamento, anch’essi candidati a trarre vantaggio». Morgan Stanley sottolinea come «A2A ha già dimostrato le proprie competenze nel recupero e nell’immissione di calore nella rete di teleriscaldamento, come dimostra l’esperienza di Lamarmora (Brescia)».