Il consenso di Fratelli d'Italia e la popolarità di Giorgia Meloni e governo non solo tengono, ma crescono, il tutto dopo tre anni trascorsi a Palazzo Chigi. Già, un trend che ha pochissimi precedenti nella storia repubblicana. Un trend che è il segno tangibile del buongoverno: il consenso, infatti, non può essere frutto del caso.
E di pari passo le opposizioni arrancano, sono sempre più staccate nei sondaggi e sfilacciate all'interno di alleanze impossibili. Dunque, per provare ad uscire dal guado, per esempio Elly Schlein alza il volume della radio e delle sue sparate: si pensi all'allarme-democratico lanciato al congresso del Pse, dove ha sostenuto che con Meloni al governo la democrazia italiana sia in pericolo. Il risultato di tale fandonia? Una pioggia di critiche, anche da sinistra. Si pensi, per esempio, alle bordate di Romano Prodi contro la segretaria dem, bordate che hanno aperto un vero e proprio caso a sinistra.
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Dunque, che cosa resta? Quale altro tipo di mistificazione? Presto detto: taroccare i discorsi con l'intelligenza artificiale. C'è un precedente, freschissimo: quello del video di Giovanni Donzelli che attaccava Sigfrido Ranucci dopo l'attentato, la bomba che ha distrutto la sua auto. "Ha messo il naso dove non doveva", diceva Donzelli nell'agghiacciante video-fake, un caso denunciato da Fratelli d'Italia. Eppure, chissà, magari qualcuno ancora crede a quelle immagini.






