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Ultimo aggiornamento: 7:46
Dell’attacco aereo statunitense del 28 aprile contro un centro di detenzione per persone migranti nello Yemen avevamo già scritto qui. Ma è necessario riparlarne, ora che Amnesty International ha reso nota un’approfondita ricerca – intitolata “È un miracolo che siamo sopravvissuti” – la cui conclusione è inequivocabile: si è trattato di un attacco indiscriminato, dunque di un crimine di guerra.
Il centro era situato a Sa’ada, nel nordovest dello Yemen. Era pieno zeppo di persone migranti, molte delle quali arrestate dalle autorità de facto huthi per ingresso irregolare e in attesa di essere espulse.
Amnesty International ha parlato con 15 sopravvissuti, tutti di nazionalità etiope, e ha analizzato immagini satellitari, foto e video. Grazie alle dichiarazioni raccolte, l’organizzazione per i diritti umani ha potuto risalire ai nomi e all’età di 16 etiopi – tutti uomini intorno ai 20 anni di età – uccisi dall’attacco statunitense.






