Il ladro del video intimo di Stefano De Martino e Caroline Tronelli potrebbe avere le ore – o, più probabilmente, le settimane – contate. Lo scrive il “Corriere della Sera”, che riporta come la Procura che sta indagando sulla vicenda avrebbe stretto il cerchio intorno ai tecnici del sistema di videosorveglianza della casa della 22enne da cui il filmato è uscito per poi finire su siti porno e canali di messaggistica. Una pista, quella del “tecnico infedele”, di cui si era iniziato a parlare già la scorsa estate, poche settimane dopo l’accaduto.
Gli inquirenti, si legge sulla testata, sono infatti entrati in possesso della lista di tutti coloro che hanno operato interventi di manutenzione in casa Tronelli dal 2015, quando cioè la famiglia ha avuto bisogno di installare l’impianto dopo “una serie di furti commessi dal personale domestico”. Si tratterebbe di un “sistema basico, pensato per consentire a ogni familiare di controllare in caso di assenza cosa stia avvenendo tra le mura domestiche collegandosi attraverso tablet e cellulari con l’inserimento di una password”. La facilità di memorizzazione della parola d’ordine, stando agli inquirenti, avrebbe consentito a chi ha violato l’intimità di quell’abitazione di introdursi nel sistema “per controllare i movimenti della coppia” che solo pochi giorni prima era uscita allo scoperto rendendo nota la relazione.







