Il ministero del Commercio cinese sta valutando l'esenzione di alcuni chip Nexperia dal divieto di esportazione imposto da Pechino verso l'Europa.

"Valuteremo attentamente la situazione delle aziende e concederemo esenzioni alle esportazioni in base alle reali necessità", ha dichiarato un portavoce.

Alla base della crisi c'è lo scontro commerciale esploso dopo la decisione olandese di porre sotto controllo il produttore di chip Nexperia, di proprietà cinese, cui Pechino ha reagito vietando le riesportazioni verso l'Europa. Lo stop ha avuto un pesante impatto su numerose aziende europee, soprattutto del comparto automotive.

La ripresa delle spedizioni di chip Nexperia faceva parte di un accordo commerciale concordato tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo americano Donald Trump dopo i colloqui in Corea del Sud di giovedì, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Funzionari cinesi e dell'Unione Europea avrebbero discusso di Nexperia anche durante un incontro a Bruxelles lo stesso giorno, ha affermato il portavoce dell'UE Olof Gill.

Le case automobilistiche e i fornitori di componenti europei avevano informato che la carenza di chip Nexperia avrebbe costretto a fermare le linee di produzione in Europa.