Ilaria Salis fa esplodere un nuovo caso dopo aver pronunciato queste parole: "Quello che e' successo a Bologna dovrebbe essere da esempio: questo e' il modo per risolvere le situazioni, tramite una trattativa che vada incontro ai bisogni delle persone. Credo che, storicamente, i diritti siano sempre stati acquisiti lottando e bisogna lottare anche per proteggerli". Cosi' l'eurodeputata commenta l'occupazione avvenuta venerdì scorso in via Don Minzoni da parte di circa 140 persone, alcune delle quali sfrattate il giorno prima in via Michelino, e terminata ieri, in seguito a un accordo raggiunto con il Comune su una soluzione abitativa con le famiglie. Salis e' intervenuta durante un incontro negli spazi dell'Universita' di Bologna, in via Zamboni 38, promosso da Plat, il collettivo che ha supportato l'occupazione dello stabile.

"Sono qui - ha proseguito - per portare la solidarietà alle famiglie e a questa lotta il cui esito e' molto positivo, perché va verso una soluzione per le stesse famiglie che si trovavano in un grave disagio abitativo e in una situazione di emergenza". "Una lotta - ha aggiunto - che ha portato anche in primo piano, a livello nazionale, quella che e' un'emergenza molto piu' grande e, infatti, ha spinto il governo e la Regione a stanziare dei fondi che possono essere utilizzati appunto per l'abitare, anche se ovviamente non sono sufficienti per risolvere la crisi abitativa a livello nazionale. Ma questo e' un buon inizio". "Anche a livello europeo - ha concluso - il problema e' che spesso le politiche per l'abitare mettono davanti i profitti, invece del diritto delle persone ad avere un tetto sopra la testa. Per riuscire a ribaltare questa situazione, ormai diventata grave e allarmante sicuramente qui a Bologna, ma anche in tutta Italia e in Europa, occorre la collaborazione di tutti. Una sinergia delle istituzioni dal livello europeo a quello dei governi nazionali, regionali e locali".