Poste e Cdp celebrano 150 anni del risparmio postale: «È la storia del Paese», che si intreccia con la vita delle famiglie italiane per la raccolta di Poste, e con il sostegno all'economia e con gli investimenti per la crescita e le infrastrutture per gli impieghi della Cassa Depositi e Prestiti. Alla “nuvola” di Fuksas, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l'anniversario dei 150 anni dal lancio dei Libretti postali e dei 100 anni dall'istituzione dei Buoni fruttiferi postali è ricordato di fronte ad una platea gremita anche di sindaci con la fascia tricolore e di direttori degli uffici postali: è il senso di comunità che lega Poste e Cdp al territorio, il ruolo forte di “sistema Paese”.
«Da quasi due secoli il risparmio postale rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo. È un modo per scommettere sul futuro del Paese. si risparmia perché si crede nel futuro del Paese», sottolinea l'ad di Cdp, Dario Scannapieco, che dice: «Ogni libretto, ogni buono postale sottoscritto da una persona è per noi una storia di sforzi fatti per risparmiare e di speranza. Il dovere morale di gestire bene queste risorse ci ha permesso di sostenere con discrezione e dedizione progetti validi a sostegno della crescita del Paese». «È stato il potente motore che in 150 anni ha dato all'Italia la forza e la velocità per trasformarsi da Paese essenzialmente agricolo a potenza industriale», dice l'ad di Poste, Matteo Del Fante che sottolinea l'indissolubile legame con Cdp, "un binomio che si è rivelato sinonimo di sviluppo", ed evidenzia la diffusione di libretti e buoni con la capillarità della rete di uffici postali: «Dimostra che effettivamente è avvenuta una democratizzazione del risparmio».










