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L'approccio adottato dall'MV-75, mutuato dall'industria automobilistica, consente aggiornamenti rapidi e "plug and play", evita il blocco del fornitore e garantisce che la piattaforma Usa possa essere facilmente modernizzata per i decenni a venire
L'esercito statunitense sta accelerando il suo nuovo programma riguardante il convertiplano MV-75. Di cosa si tratta? Parliamo di un aereo d'assalto a lungo raggio che è "due volte più veloce e più lontano" del Black Hawk, spiegano fonti Usa. Le sue prestazioni rappresentino un balzo in avanti rispetto ad altri velivoli, anche se la sua caratteristica più rivoluzionaria è la sua "spina dorsale digitale". L'MV-75 è infatti il primo aereo militare progettato da zero con un'architettura modulare a sistemi aperti che utilizza la tecnologia Time Sensitive Networking (TSN). Ecco che cosa sappiamo.
L'approccio adottato dall'MV-75, mutuato dall'industria automobilistica, consente aggiornamenti rapidi e "plug and play", evita il blocco del fornitore e garantisce che la piattaforma possa essere facilmente modernizzata per i decenni a venire. Come ha spiegato il portale national security journal, le forze Usa hanno bisogno dell'agilità operativa dell'MV-75 per il Pacifico. In questo contesto, infatti, la Cina usa tattiche che si basano su una serie di elementi diversi, dalle operazioni in zone grigie alle minacce missilistiche. L'esercito americano sta rispondendo con una strategia di agilità operativa che potrebbe scoraggiare Pechino sia nei conflitti a bassa intensità che nelle guerre totali.






