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La "sfiducia" per la classe politica è il fattore determinante e colpisce soprattutto i giovani frai 18 e i 34 anni (41%). Meloni la più apprezzata fra chi decide di non esprimere il suo voto
Dopo la scarsa partecipazione alle recenti elezioni regionali delle Marche, Calabria e Toscana, e considerando che da 10 anni il trend dell'affluenza continua ad essere negativo, ci si interroga come riportare i cittadini alle urne, anche in vista delle prossime elezioni politiche del 2027.
Gli astenuti rappresentano oggi una nuova maggioranza silenziosa, politicamente viva ma istituzionalmente spenta: un italiano su due è iscritto al "partito dell'astensione". È quanto emerge dallo studio condotto dall'Istituto Noto Sondaggi per Il Giornale, che fotografa un'Italia divisa quasi a metà tra chi continua a esercitare il diritto di voto (48%) e chi invece lo ha abbandonato, del tutto o in parte (52%). Gli astenuti, però, non sono tutti uguali. Il fenomeno riguarda in misura maggiore le donne (62%) rispetto agli uomini (38%) e colpisce soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni (41%), mentre solo un quinto degli over 55 (20%) si dichiara lontano dalle urne.






