C’è un momento, nella quiete della notte, in cui succede qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare. Kaylee, una dolce cagnolina rimasta paralizzata a metà dopo un grave infortunio, sembra rialzarsi sulle zampe posteriori e muovere qualche passo nella stanza.
Non si tratta di un sogno o di un effetto ottico: le immagini di una telecamera domestica hanno davvero mostrato Kaylee “camminare”, anche se in modo incerto e scoordinato. Per la sua proprietaria, che da tempo si prende cura di lei con dedizione, è stato un momento di puro stupore.
Non un miracolo, ma un fenomeno raro
A spiegare cosa accade è la neurologia veterinaria. Quello di Kaylee non è un miracolo, ma un raro fenomeno chiamato “camminata spinale”. Quando un cane subisce una lesione del midollo spinale tale da interrompere la comunicazione con il cervello, non significa che tutte le funzioni motorie vengano completamente perdute.
All’interno del midollo, infatti, esistono circuiti nervosi autonomi, chiamati generatori centrali di pattern, capaci di produrre movimenti ritmici anche in assenza di controllo cosciente. Questi circuiti possono, in determinate condizioni, attivare una sequenza di movimenti che somiglia molto a una camminata: le zampe si muovono in modo coordinato, ma il cervello non sta “ordinando” nulla. È un riflesso automatico che nasce direttamente nel midollo spinale.






