Ieri la polizia municipale ha arrestato tre egiziani che stavano prendendo a pugni un poveretto in via Messina per rapinarlo di una catenina d’oro che aveva al collo e forse pochi spicci. Sono intervenuti rapidamente, e davanti agli occhi sgranati di qualche passante incredulo, hanno fermato i primi due componenti della banda e il terzo l’hanno inseguito e acciuffato mentre tentava una fuga disperata. Poco prima questione di ore ma è solo un dettaglio - avevano scoperto una sartoria in via Bramante usata per assemblare abiti contraffatti. C’era un continuo via vai di senegalesi attorno a quel magazzino, chi entrava a passo svelto per lavorare e prelevare la merce, e chine usciva con borsoni carichi di roba. Da bravi poliziotti hanno fiutato la truffa e l’inghippo. E sono entrati a controllare. Era una sartoria brulicante di lavoratori e di ordini. Sugli abiti cuciti nel magazzino venivano applicate le etichette di note marche di moda e poi via di corsa verso gli angoli più sperduti della città per rifilare ai milanesi - ligi al lavoro, alle scadenze e a quel saper fare meneghino onesto e sincero- le loro patacche a prezzi esorbitanti. Novemila vestiti truccati, mica quisquiglie.

Cronaca di una giornata ordinaria della Polizia Municipale di Milano, e vi abbiamo riassunto solo le prime notizie del giorno. O per meglio dire, le ultime di un periodo costellato di controlli, operazioni, arresti tutti firmati dagli agenti di piazza Beccaria. Dal famoso blitz al campo di Chiesa Rossa che ha consentito alla Locale di individuare e fermare nel giro di pochissimo tempo i quattro ragazzini che in una mattina di agosto, guidando un’auto rubata, hanno travolto e ucciso una povera settantenne che tornava a casa tranquilla e non pensava certo di trovare la morte sulla strada per mano di 4 bimbi cresciuti troppo in fretta, agli innumerevoli arresti di borseggiatrici e pusher. Fino all’intervento, una settimana fa a Bruzzano, per soccorrere la donna uccisa in mezzo a una strada dall’ex compagno inferocito e poi buttarsi all’inseguimento del killer beccato guarda caso la sera stessa tra gli alberi del vicino Parco Nord. Il punto è che qualcosa è cambiato in piazza Beccaria dove da qualche tempo siede il comandante Gianluca Mirabelli e i vigili non sono più sinonimo soltanto di pattuglioni stradali e multe a raffica agli automobilisti che parcheggiano malamente, ma di presidio capillare del territorio.