MILANO. In quattro mesi esatti è passato dalle critiche pubbliche con sapore di addio del Mondiale per club a una centralità ritrovata con tanto di temporaneo primo posto nella classifica marcatori di Serie A, in coabitazione con Riccardo Orsolini.

Hakan Calhanoglu si è ripreso l’inter con una velocità imprevedibile ripensando all’andamento dell’estate del turco, a un certo punto vicinissimo alla cessione in direzione Galatasaray. Una possibile separazione nata dalle improvvide dichiarazioni di Lautaro Martinez dopo l’eliminazione con il Fluminense a fine giugno negli ottavi del torneo negli Stati Uniti. Il capitano nerazzurro, frustrato dalla sconfitta, aveva messo nel mirino delle dichiarazioni tv chi non aveva più voglia di restare all’Inter senza fare nomi. Per restringere il campo, pochi minuti dopo, il presidente Marotta era stato costretto a delimitare il campo a Calhanoglu, in modo da non allargare il discorso anche ad altri giocatori che probabilmente rientravano nell’ambito dello sfogo di Lautaro (Pavard, Thuram). Con il passare delle settimane, le offerte dalla Turchia non hanno assunto concretezza e Calhanoglu è stato reintegrato dopo il disgelo tra Lautaro e l’ex milanista.