Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Scontro di 15 ore tra guardia costiera cinese e navi sudcoreane nella zona contesa del Mar Giallo, legato a piattaforme cinesi per l’acquacoltura. Ecco che cosa è successo
Mentre il mondo intero osserva quanto sta accadendo al vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico(Apec) a Gyeongju, in Corea del Sud, tra un incontro diplomatico d'alto livello e l'altro, un think tank statunitense ha diffuso un'indiscrezione clamorosa che potrebbe tornare ad alimentare nuove tensioni regionali. Pare, infatti, che il mese scorso sia andato in scena uno scontro tesissimo, durato 15 ore, tra le imbarcazioni della Guardia Costiera Cinese e alcune navi sudcoreane in una zona contesa del Mar Giallo. La vicenda avrebbe coinvolto una nave di ricerca di Seoul, l'Onnuri, che si sarebbe avvicinata a strutture sospette controllate da Pechino che la Cina sostiene siano utilizzate per l'acquacoltura. Ecco che cosa sappiamo.
Secondo quanto riportato da Beyond Parallel, portale gestito dal Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS), l'episodio sarebbe andato in scena nella cosiddetta Zona di misure provvisorie (PMZ), un'area nel Mar Giallo in cui Corea del Sud e Cina vantano rivendicazioni sovrapposte relative alle rispettive zone economiche esclusive (ZEE). In base a un accordo del 2001, le due parti hanno concordato di consentire ai propri pescherecci di operare in loco e di gestire congiuntamente le risorse marine, vietando però qualsiasi attività extra (tanto meno operazioni militari).






