Il senso di angoscia delle prime ore, lo smarrimento di quei giorni, la difficoltà di dire subito alle forze dell’ordine la verità: Piera Maggio e il suo compagno Piero Pulizzi che è anche il padre biologico di Denise Pipitone, sono stati ospiti di ieri negli studi di “Chi l’ha visto”.
La difficile verità
Ai tempi della scomparsa Pulizzi era sposato con Anna Corona a cui l’uomo nascose l’esistenza di questa bimba nata al di fuori del matrimonio. Non deve essere stato facile allora per la madre di Denise uscire allo scoperto in un piccolo paese della Sicilia, rispetto alla storia che aveva avuto con Pulizzi e da cui era nata Denise. La piccola, lo ricordiamo, scomparve 21 anni fa a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Aveva quasi quattro anni quando fu rapidamente rapita mentre giocava sul marciapiede davanti casa della nonna, un attimo dopo che il fratellino Kevin entrò in casa. Fu proprio una delle figlie avute da Pulizzi con la Corona, Jessica, ad essere accusata dai giudici (che ipotizzarono una ritorsione) del sequestro di Denise. Jessica Pulizzi, allora 17enne, venne poi definitivamente scagionata e assolta per insufficienza di prove dalle accuse.
Le accuse alla madre
Piera e Pietro non hanno mai smesso di cercare la figlia e ieri sono tornati nello studio del programma televisivo dedicato alle persone scomparse. “Ora sto pagando la mia schiettezza”, dice la madre della piccola Denise che oggi avrebbe 25 anni. “Fin dall’inizio, c’è chi ha messo in dubbio la mia versione. All’epoca dei miei primi appelli, ci sono state persone che pensavano mentissi – racconta oggi la Maggio – ed è stato abominevole”, riferendosi a chi ha sospettato di lei e della sua famiglia. Nel corso degli anni la famiglia di Denise Pipitone non è stata solo aiutata e confortata. Come ha detto il suo avvocato Giorgio Frazzitta: “Lungo il cammino hanno incontrato persone cattive e aride. Un caso quasi unico in Italia”.








