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Ultimo aggiornamento: 12:19

Era lei, una donna, secondo la procura di Milano, a reggere le redini del traffico di droga legato al clan Calajò nel quartiere della Barona. Katia Adragna, 46 anni, conosciuta come “la Nera”, è stata arrestata insieme ad altre diciotto persone nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano e condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri e dalla Polizia Penitenziaria.

Secondo quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dalla giudice per le indagini preliminari di Milano, Mariolina Panasiti, su richiesta dei pm della Dda Francesco De Tommasi e Gianluca Prisco, Adragna avrebbe diretto una “specifica cellula” dell’organizzazione malavitosa, denominata “la Nuova Barona”. Una struttura nata per garantire la continuità del business della cocaina dopo gli arresti, avvenuti tra il 2023 e il 2024, dei vertici del clan Calajò — tra cui Nazzareno e Luca, attualmente detenuti nel carcere di Opera.

Dalle intercettazioni ambientali effettuate in carcere, gli inquirenti hanno ricostruito come “la Nera” avesse assunto la guida operativa del gruppo, coordinando un esercito di spacciatori che, per mimetizzarsi, si travestivano da rider e venivano chiamati nei dialoghi “Glovo”. La donna, secondo gli inquirenti, riceveva ordini direttamente da Luca Calajò e gestiva personalmente i contatti con i clienti, oltre a occuparsi della divisione dei compiti tra i vari membri: dall’approvvigionamento della droga al confezionamento, dal trasporto alla distribuzione.