Quattro persone sono stati arrestate dalla polizia ieri sera intorno alle 20 nel 16mo arrondissement di Parigi nell'inchiesta sul clamoroso furto al museo del Louvre di 11 giorni fa. Lo scrive Le Figaro. «Tutti e quattro sono in custodia, incluso uno dei principali sospettati della rapina», ha dichiarato stamani una fonte della polizia al giornale.

La confessione parziale dei primi due

Sabato scorso, due uomini di 34 e 39 anni, con precedenti penali, sono stati arrestati. Uno di loro è stato fermato all'aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle mentre stava per lasciare la Francia per l'Algeria. Durante l'udienza di custodia cautelare, hanno "parzialmente ammesso" i crimini, ha annunciato Laure Beccuau in una conferenza stampa mercoledì sera. Il procuratore di Parigi, tuttavia, ha specificato che il bottino, stimato in 88 milioni di euro, risultava ancora disperso. «Voglio continuare a sperare che (i gioielli) vengano ritrovati e restituiti al Museo del Louvre e alla nazione. Questi gioielli sono, ovviamente, al momento invendibili. C'è ancora tempo per restituirli», ha dichiarato il magistrato.

Beccuau in conferenza stampa ha dichiarato che i due sospettati "sono attualmente davanti ai magistrati" in vista della loro "incriminazione per i reati di furto in banda organizzata, che prevede una pena di 15 anni di reclusione", e per "associazione a delinquere", che prevede una pena di 10 anni di reclusione. La procuratrice ha poi sottolineato che le indagini vanno avanti ma che i gioielli rubati "non sono ancora in nostro possesso". La procuratrice ha poi lanciato un appello. “Questi gioielli sono ormai invendibili”, ha avvertito Beccuau: "Chiunque li acquisti sarebbe colpevole di ricettazione. C'è ancora tempo per restituirli". Le indagini proseguono, con la